Il cambiamento climatico ci porterà via anche la birra

Vedi articolo completo su Scienza e Governo MERCOLEDì 17 OTTOBRE 2018 Uno studio della University of East Anglia, pubblicato sulla rivista scientifica Nature Plants, evidenzia gli effetti del cambiamento climatico sulla coltivazione di orzo, il principale ingrediente per la produzione […]

Eliminare la fame nel mondo entro il 2030 obiettivo chiave della FAO

Vedi articolo completo su Scienza e Governo MARTEDì 16 OTTOBRE 2018 Oggi ricorre la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, istituita nel 1979 con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della sicurezza alimentare, della povertà, della fame e della malnutrizione nel mondo. […]

Ci restano 12 anni per salvare il Pianeta dalla catastrofe climatica

Vedi articolo completo su Scienza e Governo LUNEDì 15 OTTOBRE 2018 Secondo l’ultimo rapporto dell’Ipcc, il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite, mantenendo i trend attuali, la temperatura media globale aumenterà di 1,5 °C entro il 2030, toccando […]

Il premio Nobel di quest’anno mostra lo stretto legame tra economia e ambiente

Vedi articolo completo su Scienza e Governo MERCOLEDì 10 OTTOBRE 2018 Come creare  una crescita economica sostenuta e sostenibile a lungo termine? A questa domanda hanno risposto William D. Nordhaus della Yale University e Paul M. Romer della Stern School […]

Nessun paese europeo è in linea con l’Accordo di Parigi

Vedi articolo completo su Scienza e Governo MERCOLEDì 10 OTTOBRE 2018 Il Climate Action Network stila una classifica dei paesi europei sulla base dei provvedimenti attuati per allinearsi agli obiettivi dell’Accordo di Parigi. Ultima in classifica è la Polonia che, […]

 

Biomassa e obiettivi per il 2020

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VENERDì 20 APRILE 2012

La produzione di biomassa prevista per il 2020 in Europa equivale al 10% del consumo energetico. È un risultato notevole calcolando che nel 2011 la percentuale dei consumi è stata stimata al 4%. Inoltre, per il 2020, l’UE ha dichiarato alcune norme per inquinare rispettivamente di meno e per assicurare al nostro pianeta una vita più lunga e sostenibile.

  • Riduzione delle emissioni CO2 rispetto ai livelli stimati nel 1990;
  • Promozione e maggiori investimenti nel campo delle energie rinnovabili coprendo il 20% del consumo energetico;
  • Sostituzione dei combustibili fossili per alimentare i trasporti, con derivati delle energie rinnovabili come il metano, biogas, biodiesel e bioetanolo.
  • I biocarburanti attualmente utilizzati sono derivati da  miscele di esteri metilici ottenuti dagli oli vegetali, al  momento usati solo in alcuni Paesi europei (Germania e  Austria).

I risultati raggiunti sono notevoli in Italia dove la  produzione di biodiesel dal 2002 al 2009 è passata in  percentuale da appena 1,059 tep a ben 12,093 tep cioè il  4% dei consumi totali.

Vorrei inoltre aggiungere che l’Italia, essendo un paese con vaste aree agricole, dovrebbe pensare alle biomasse non solo come un risultato da raggiungere nel 2020, ma come protagoniste di questi anni.I terreni coltivabili dovrebbero essere utilizzati non solo per la produzione di cibo ma anche come fonte di energia alternativa.

Risparmio di plastica per usi domestici

GIOVEDÌ 31 MAGGIO 2012

La plastica è ormai diventata il materiale più utilizzato nelle famiglie. Pensiamo solamente a quanti piatti di plastica usiamo, a quante bottiglie di latte, acqua e detersivi consumiamo. Da non sottovalutare è inoltre il confezionamento dei prodotti nei supermercati e nei singoli negozi che, finalmente, si stanno sostituendo con le buste biodegradabili o per alcuni prodotti con buste di carta. La plastica che noi usiamo in casa nella maggior parte delle volte non è viene portata agli appositi contenitori per essere riciclata. Non scordiamoci il fatto che la plastica è un derivato del petrolio, che rappresenta la fonte di energia maggiormente utilizzata. Quindi se la plastica è un derivato del petrolio, nello spreco dei rifiuti plastici, non si spreca soltanto la plastica in quanto tale, ma anche una certa quantità di petrolio. 

È vero! I contenitori, spesso mancano o sono posti lontano dalle abitazioni e di conseguenza le persone non hanno la voglia o il tempo di recarsi fino ai contenitori specifici per la raccolta della plastica ma gettano la plastica nei contenitori più vicini alle proprie abitazioni.  In questo modo, purtroppo, aumenta l’inquinamento urbano. 

Vorrei concludere sottolineando la necessità di un cambiamento negli stili di vita delle persone  e consigliando ai cittadini di usare i piatti di plastica solo nei momenti indispensabili e di usare invece i piatti di vetro per il consumo dei pasti.

Accordo Quadro ENEA-CRA

GIOVEDì 3 MAGGIO 2012

Oggi alle h11.00, presso la sede centrale del CRA a Roma, alla presenza di numerosi ospiti, si è tenuto l’incontro tra il Commissario ENEA Ing. Giovanni Lelli e il Commissario straordinario CRA Prof. Giuseppe Alonzo per firmare un Accordo Quadro finalizzato alla collaborazione tra i due Enti per azioni mirate alla promozione dell’Efficienza Energetica nelle filiere agricole e alla produzione di energia rinnovabile per mezzo dell’agricoltura.

Roma, 11 aprile 2012 : Seminario INEA “Agricoltura e città”

MERCOLEDì 11 APRILE 2012

Ieri, a Roma, nella sede centrale INEA (Istituto nazionale di economia agraria), si è tenuto un seminario in agricoltura che ha mostrato gli effetti positivi della natura nella città. Autoconsumo, hobby farming, orti e giardini: questi  sono stati i temi del seminario di Mercoledì, al quale sono intervenuti Francesca Giarè (INEA), Forme e  modi dell’agricoltura ; Elisa Ascione (INEA),  L’autoconsumo nelle imprese agricole; Massimo  Spigola (NOMISMA), L’hobby farming in Italia; Carlo Alberto Campiotti (ENEA, Unità Tecnica Efficienza  Energetica, Agricoltura), Agricoltura urbana: effetti sull’ambiente, il risparmio di  energia e la comunità; Francesco Monacci (Università di Pisa), Il ruolo dell’agricoltura nello sviluppo della città policentrica; Luca D’Eusebio (Studio UAP), Spazi pubblici, orti e giardini condivisi. Successivamente si è tenuto un dibattito su quanto spiegato precedentemente dai relatori, che è durato circa 1 ora. Io sono stato presente al seminario (tra il pubblico) e affermo con convinzione che non è stato, secondo me, uno dei migliori convegni su questo tema. È stato ugualmente interessante perché la natura fa parte di questo mondo e non va ignorata, ma va sviluppata nelle città che ormai sono sempre più grigie.

Bioarchitettura : Friedensreich Hundertwasser lo immaginava prima di noi

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VENERDÌ 6 APRILE 2012

Friedensreich Hundertwasser (Vienna, 15 dicembre 1928 – 19  febbraio 2000) è stato un architetto ed ecologista austriaco. Egli anticipò alcuni concetti di bioarchitettura esprimendoli nei suoi controversi edifici. La sua vita fu sempre movimentata; infatti nei suoi edifici si può notare la personalità rivolta in tutti gli stili e tradizioni estere. I suoi palazzi potrebbero sembrare folli e non adatti alla società nella quale viviamo oggi ma io credo che le sue idee potrebbero essere maggiormente utilizzate nelle attuali costruzioni. Hundertwasser ci lascia a bocca aperta ad ognuno degli innumerevoli edifici che ha lasciato in tutto il mondo. Io personalmente ne ho visitati un due a Vienna, la sua città natale, e credo fermamente che applicare la natura agli edifici non sia solo un segno di bellezza estetica ma anche di sostenibilità ambientale. Morì a Vienna nel 2000, all’età di 72 anni lasciandoci un patrimonio architettonico che non scorderemo mai e che rimarrà un capolavoro di metà secolo.

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Lo sviluppo rinnovabile italiano

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LUNEDÌ 2 APRILE 2012

Nei diversi viaggi che ho fatto in Sicilia ho visto che diversi edifici sono provvisti di pannelli solari, ho osservato attentamente molti impianti fotovoltaici come quello di Priolo in provincia di Siracusa dove lo sfruttamento di risorse non rinnovabili è molto evidente. Penso che l’Italia essendo un paese meridionale rispetto all’Europa possa usufruire di beni naturali inesauribili per produrre energia. Quello che è stato fatto negli ultimi anni è notevole ma io personalmente credo che si possa fare di più. L’Italia è uno dei paesi europei dove la concentrazione dei raggi solari è più alta è quindi di conseguenza sfruttabile maggiormente per produrre energia elettrica.

Come tutti sanno Augusta ha uno dei maggiori impianti petrolchimici in Italia. Questo ha portato indubbiamente un bene economico e industriale al Paese ma allo stesso tempo ha portato ad un inquinamento eccessivo nella zona e di conseguenza a un maggior rischio di tumori alla popolazione. Esistono altri esempi di inquinamento industriale in Sicilia come quello di Gela che ha portato alle stesse conseguenze di Augusta.Queste due città a parer mio sono state gravemente logorate dagli impianti petrolchimici che hanno influito molto sul turismo balneare.

È assolutamente sbagliato che una regione come la Sicilia dove l’intensità solare è più alta rispetto alle altre regioni italiane possa approvare questo genere di sviluppo industriale e non sfruttare invece pienamente le risorse rinnovabili come appunto il sole.

Per concludere vorrei che l’Italia seguisse un sviluppo rinnovabile che non possa nuocere al nostro pianeta e soprattutto che non possa nuocere al mondo che si ritroveranno le generazioni successive.

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Applichiamo la natura agli edifici urbani

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LUNEDÌ 2 APRILE 2012

Oltre a parlare dell’inquinamento nelle città vorrei approfondire l’argomento degli edifici che si potrebbero migliorare con poco. Soprattutto nei centri storici delle città come quello di Roma, uno dei centri più belli e più estesi al mondo, l’edera viene spesso usata sui muri degli edifici per migliorarne l’aspetto esterno e per creare un paesaggio naturale.  Inoltre con le coperture verdi si produce ossigeno con la fotosintesi e si riducono le spese di condizionamento in estate perché le foglie creano una barriera naturale per la radiazione solare. Nelle città si sente molto il bisogno di vegetazione non soltanto nel centro ma anche nelle periferie dove di solito si trovano edifici costruiti senza criteri di sostenibilità nei confronti dell’ambiente e degli abitanti. Propongo di applicare la vegetazione in ogni edificio disponibile per renderlo più naturale ; in una scuola le piante sui muri e sui soffitti esterni che ormai vediamo grigi potrebbero migliorare la qualità visiva degli edifici e del paesaggio. Gli studenti acquisterebbero una maggiore consapevolezza dell’importanza della vegetazione per gli edifici e per la loro salute.