Edilizia sostenibile: l’iniziativa dell’ENEA per la rigenerazione urbana

Vedi articolo completo su Scienza e Governo LUNEDì 2 LUGLIO 2018 Al via su iniziativa dell’ENEA un tavolo tecnico per la riqualificazione degli edifici con lo scopo di aumentare la qualità energetico-ambientale dei progetti e semplificare le procedure di finanziamento […]

Roma, l’ENEA presenta il 7° Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica

Vedi articolo completo su Scienza e Governo GIOVEDì 21 GIUGNO 2018 Grazie agli ecobonus, le famiglie italiane hanno investito oltre 3,7 miliardi di euro per interventi di riqualificazione energetica, che hanno portato ad un risparmio stimato in 1300 GWh/anno. Dopo […]

Al via il progetto “INNOVA” dell’ENEA: nove borse di studio su energia e agroalimentare per la formazione di giovani laureati e dottorati siciliani

Vedi articolo completo su Scienza e Governo MERCOLEDì 20 GIUGNO 2018 Le borse di studio avranno una durata di 18 mesi, ripartiti su due periodi consecutivi, rispettivamente uno di 12 mesi e l’altro di 6. Tra le qualifiche professionali possibili grazie […]

Al via la seconda edizione del “Festival dello Sviluppo Sostenibile”

Vedi articolo completo su Scienza e Governo MARTEDì 22 MAGGIO 2018 Fare 17 goal in 12 anni, questo l’obiettivo dell’Agenda 2030. Secondo il Rapporto ASviS 2017 l’Italia non è ancora su un sentiero di sviluppo sostenibile. Timidi gli investimenti europei […]

I vantaggi delle infrastrutture verdi per l’efficienza energetica degli edifici

Vedi articolo completo su Scienza e Governo GIOVEDì 17 MAGGIO 2018 Da una recente ricerca dell’ENEA, emerge che il verde parietale consente una diminuzione del 40% del flusso termico penetrante nell’edificio e una diminuzione dei costi dell’energia elettrica utilizzata per […]

 

Roma, “No Monti Day”: tutto bene, a parte qualche banca imbrattata

Vedi articolo su AgoraVox Italia 

DOMENICA 28 OTTOBRE 2012

Simpatizzanti dei partiti della sinistra italiana, studenti e curiosi “romani”, hanno partecipato alla manifestazione contro l’aggressività e le speculazioni economiche delle banche e della finanza. Il corteo principale, partito da Piazza della Repubblica accompagnato da slogan e grida di protesta, si è tranquillamente diretto a  Piazza San  Giovanni dove  i rappresentanti delle organizzazioni dei partiti hanno tenuto discorsi contro il cosiddetto “Governo dei Tecnici”. La manifestazione non ha visto situazioni di pericolo né per i  partecipanti né per i numerosi negozi incontrati lungo il  percorso e per quelli presenti sulla piazza, di cui molti chiusi  per eccesso di precauzione. La Polizia, che aveva predisposto una stretta sorveglianza dei luoghi d’accesso a Piazza San Giovanni, non ha assolutamente avuto modo di intervenire, nonostante la presenza di alcuni gruppi di No-Tav  che infatti hanno manifestato in modo allegro e pacifico. In particolare è stato fortemente sottolineato che i “ministri  tecnici”ancora non riescono a risolvere i problemi dei disoccupati, degli “esodati”, degli operai dell’Ilva di Taranto, dei lavoratori della scuola e degli studenti che, purtroppo, anche quest’anno si trovano a convivere con una scuola, come sempre dotata di pochi mezzi didattici e come al solito con scarso numero di professori e di personale scolastico. 

Tutti aspettavano la conclusione della manifestazione, soprattutto i i poliziotti, il personale sanitario e i dipendenti dell’AMA di Roma (Azienda Municipale Ambiente), schierati insieme a numerose “autoblindo” e autoambulanze. I partecipanti hanno cominciato a “sciamare” intorno alle 18.30 mentre l’AMA iniziava le operazioni di pulizia e i poliziotti se ne tornavano tranquillamente in Commissariato. 

Roma, 20 ottobre 2012 : Manifestazione per il diritto e la difesa del lavoro

Vedi articolo su AgoraVox Italia

SABATO 20 OTTOBRE 2012

Migliaia di persone, arrivate da tutta Italia, hanno manifestato per chiedere o mantenere il lavoro. La manifestazione in Piazza San Giovanni ha visto giovani, genitori, bambini, nonni, lavoratori e disoccupati manifestare la loro preoccupazione per il presente e, soprattutto, per il  futuro dei figli. Purtroppo sono giorni difficili per il lavoro: molti posti  nell’industria privata sono andati perduti, i dipendenti sia privati sia  statali vivono momenti difficili per le numerose tasse, gli aumenti  delle  spese alimentari e sanitarie. Un esempio per tutti è sicuramente la situazione dell’ILVA di Taranto, in Puglia, che vede migliaia di lavoratori vivere il disagio di difendere un “posto di lavoro” a rischio della propria salute.

Dobbiamo essere tutti solidali verso chi non ha un lavoro o ha perduto la speranza di un domani migliore. La manifestazione, che si è svolta in modo ordinato ed educato da parte dei partecipanti e delle forza dell’ordine, è stata conclusa con il discorso del segretario generale CGIL Susanna Camusso.

Rapporto tra casa e risparmio energetico

Vedi su AgoraVox Italia

LUNEDÌ 1 OTTOBRE 2012

Gli edifici di tipo passivo sono una delle vie da perseguire nel presente e nel futuro. Prima si comincia e prima si sviluppano migliori tecniche di costruzione per risparmiare una quantità di energia sempre più alta.

A Roma nel 2011 hanno completato due edifici passivi nelle vicinanze del quartiere Casalbertone. Tali edifici grazie a sistemi passivi di risparmio energetico e all’applicazione di sistemi fotovoltaici offrono un risparmio di energia notevole e una minore emissione CO2.

L’architettura passiva consiste nel catturare il calore in estate per rilasciarlo in inverno, mediante tecniche di costruzione che consentono di sfruttare l’energia naturale del sole in modo razionale e utile alla costruzione.

Pertanto, gli edifici passivi sono, nei centri urbani, di massima importanza e la loro edificazione dovrebbe essere una priorità; purtroppo questi edifici sono ancora caratterizzati da un costo abbastanza elevato e di conseguenza, anche gli appartamenti non sono a buon mercato.

Vorrei concludere commentando il fatto che edificando un numero sempre maggiore di edifici passivi a basso costo energetico, che non gravano sulla ormai delicata situazione urbana, sicuramente diminuirà sia il costo di edificazione e sia il costo delle abitazioni per i cittadini interessati al loro acquisto.

Lo spreco alimentare nel mondo

Vedi su AgoraVox Italia

SABATO 29 SETTEMBRE 2012

Dati recenti delle associazioni agricole e del Mipaaf ci dicono che il settore agroalimentare italiano raggiunge un valore economico di 250 miliardi di euro cioè circa  il 15% del PIL (Prodotto Interno Lordo).  Tuttavia, nonostante l’importanza economica e sociale che l’industria del cibo ha in Italia e naturalmente in Europa e nel mondo non si parla molto degli sprechi alimentari associati alla produzione e al mercato agroalimentare. Infatti, per soddisfare le esigenze della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) che richiede prodotti curati nell’aspetto e nell’immagine delle confezioni, molto spesso prodotti sicuramente genuini vengono lasciati sul campo non raccolti oppure sprecati a causa di piccole imperfezioni sul prodotto o  sulla confezione, non rispondenti ai criteri estetici richiesti dal mercato.

Un ulteriore informazione che non può essere più  sottovalutata dai consumatori si riferisce alle forti disparità  socio-economiche e alle differenze di disponibilità di beni  alimentari tra i Paesi industrializzati (numerosi Paesi in  Europa, Stati Uniti e Canada) e quelli in via di sviluppo (soprattutto in Africa e Asia). La FAO ci dice che la  disponibilità alimentare pro-capite per i Paesi del nord del  mondo arriva a 900 kg/anno, con uno spreco medio di non    meno di 100 kg/anno/persona, mentre per i Paesi del sud del mondo, la disponibilità raggiunge i 400 kg/anno pro-capite, con uno spreco di circa 10 kg/anno/persona.

La FAO ci dice inoltre che, dei 5 miliardi di tonnellate di beni alimentari prodotti annualmente, di cui circa due miliardi e  mezzo di tonnellate tra frutta e verdura, lo spreco di cibo tra la  GDO, i produttori e i consumatori, arriva a 1,3 miliardi di  tonnellate, ovvero circa un terzo del totale di cibo, senza  contare l’energia e l’acqua che si è utilizzata per la produzione del cibo (almeno un chilo di gasolio per un chilo di pomodoro  in serra e tra 10.000 e 15.000 litri d’acqua per un chilo di carne).Questi numeri ci dicono che è necessario un  comportamento, soprattutto da parte dai cittadini dei Paesi più ricchi, più rispettoso verso le risorse naturali, il cibo e le persone.

Il 2014 per l’Unione Europea sarà dedicato alla campagna “contro lo spreco alimentare”. Infatti non possiamo trascurare che, almeno un miliardo di persone nel mondo, hanno gravi problemi di alimentazione. Soltanto un cambiamento forte dei nostri comportamenti è in grado di rimodellare un mondo basato sulla sostenibilità sociale, ambientale, economica ed energetica.

Come creare un orto in un appartamento

Vedi su AgoraVox Italia

SABATO 8 SETTEMBRE 2012

Creare un orto in un appartamento può sembrare un idea alquanto stupida mentre è piuttosto efficace e facilmente realizzabile, infatti  il costo è effettivamente poco elevato.

Ci sono diversi modi per fare un orto in un appartamento, anche di piccole dimensioni :

  • Per gli appartamenti che non sono forniti di un terrazzo si possono adattare delle piante di taglia bassa in un apposito mobile a sportelli, come si dispongono i libri in una libreria.

Voi vi chiederete ora da dove proviene la luce per mantenere le piante in casa? Ebbene la luce giunge sia dal sole e sia da lampade a LED che integrano la luce solare. In questo modo si crea una mini serra in un appartamento.

  • In un appartamento con terrazzo fare un orto è più semplice e naturale in quanto si sfrutta soltanto la luce naturale del sole. Si può coltivare anche l’uva su strutture in legno o su reti. Così facendo la pianta oltre a produrre grappoli d’uva consente di creare anche ombra in estate, certamente gradevole per chi abita nell’appartamento.

Nell’orto di casa si possono coltivare anche i pomodori, le zucchine e le melanzane.

Io mi auguro che presto tutto questo venga praticato da moltissime persone e che possa quindi diventare anche una soluzione non solo utile per produrre cibo vegetale ma anche per migliorare l’estetica delle case dal punto di vista ambientale.