Al via il progetto “INNOVA” dell’ENEA: nove borse di studio su energia e agroalimentare per la formazione di giovani laureati e dottorati siciliani

Vedi articolo completo su Scienza e Governo MERCOLEDì 20 GIUGNO 2018 Le borse di studio avranno una durata di 18 mesi, ripartiti su due periodi consecutivi, rispettivamente uno di 12 mesi e l’altro di 6. Tra le qualifiche professionali possibili grazie […]

Al via la seconda edizione del “Festival dello Sviluppo Sostenibile”

Vedi articolo completo su Scienza e Governo MARTEDì 22 MAGGIO 2018 Fare 17 goal in 12 anni, questo l’obiettivo dell’Agenda 2030. Secondo il Rapporto ASviS 2017 l’Italia non è ancora su un sentiero di sviluppo sostenibile. Timidi gli investimenti europei […]

I vantaggi delle infrastrutture verdi per l’efficienza energetica degli edifici

Vedi articolo completo su Scienza e Governo GIOVEDì 17 MAGGIO 2018 Da una recente ricerca dell’ENEA, emerge che il verde parietale consente una diminuzione del 40% del flusso termico penetrante nell’edificio e una diminuzione dei costi dell’energia elettrica utilizzata per […]

“La transizione alla green economy” è possibile

Vedi articolo completo su Scienza e Governo MARTEDì 15 MAGGIO 2018 Dai fondamenti della green economy ai fattori che potrebbero accelerare la transizione verso un’economia più sostenibile, questi i temi del “Meeting di Primavera” della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, […]

Agricoltura biologica, il Parlamento europeo approva il nuovo regolamento

Vedi articolo completo su Scienza e Governo MARTEDì 8 MAGGIO 2018 Controlli sui produttori annuali e massimo biennali se non si riscontreranno frodi per tre anni consecutivi, certificazioni di gruppo per i piccoli produttori riuniti in cooperative e consorzi locali. […]

 

Risparmio di plastica per usi domestici

GIOVEDÌ 31 MAGGIO 2012

La plastica è ormai diventata il materiale più utilizzato nelle famiglie. Pensiamo solamente a quanti piatti di plastica usiamo, a quante bottiglie di latte, acqua e detersivi consumiamo. Da non sottovalutare è inoltre il confezionamento dei prodotti nei supermercati e nei singoli negozi che, finalmente, si stanno sostituendo con le buste biodegradabili o per alcuni prodotti con buste di carta. La plastica che noi usiamo in casa nella maggior parte delle volte non è viene portata agli appositi contenitori per essere riciclata. Non scordiamoci il fatto che la plastica è un derivato del petrolio, che rappresenta la fonte di energia maggiormente utilizzata. Quindi se la plastica è un derivato del petrolio, nello spreco dei rifiuti plastici, non si spreca soltanto la plastica in quanto tale, ma anche una certa quantità di petrolio. 

È vero! I contenitori, spesso mancano o sono posti lontano dalle abitazioni e di conseguenza le persone non hanno la voglia o il tempo di recarsi fino ai contenitori specifici per la raccolta della plastica ma gettano la plastica nei contenitori più vicini alle proprie abitazioni.  In questo modo, purtroppo, aumenta l’inquinamento urbano. 

Vorrei concludere sottolineando la necessità di un cambiamento negli stili di vita delle persone  e consigliando ai cittadini di usare i piatti di plastica solo nei momenti indispensabili e di usare invece i piatti di vetro per il consumo dei pasti.

Accordo Quadro ENEA-CRA

GIOVEDì 3 MAGGIO 2012

Oggi alle h11.00, presso la sede centrale del CRA a Roma, alla presenza di numerosi ospiti, si è tenuto l’incontro tra il Commissario ENEA Ing. Giovanni Lelli e il Commissario straordinario CRA Prof. Giuseppe Alonzo per firmare un Accordo Quadro finalizzato alla collaborazione tra i due Enti per azioni mirate alla promozione dell’Efficienza Energetica nelle filiere agricole e alla produzione di energia rinnovabile per mezzo dell’agricoltura.

Roma, 11 aprile 2012 : Seminario INEA “Agricoltura e città”

MERCOLEDì 11 APRILE 2012

Ieri, a Roma, nella sede centrale INEA (Istituto nazionale di economia agraria), si è tenuto un seminario in agricoltura che ha mostrato gli effetti positivi della natura nella città. Autoconsumo, hobby farming, orti e giardini: questi  sono stati i temi del seminario di Mercoledì, al quale sono intervenuti Francesca Giarè (INEA), Forme e  modi dell’agricoltura ; Elisa Ascione (INEA),  L’autoconsumo nelle imprese agricole; Massimo  Spigola (NOMISMA), L’hobby farming in Italia; Carlo Alberto Campiotti (ENEA, Unità Tecnica Efficienza  Energetica, Agricoltura), Agricoltura urbana: effetti sull’ambiente, il risparmio di  energia e la comunità; Francesco Monacci (Università di Pisa), Il ruolo dell’agricoltura nello sviluppo della città policentrica; Luca D’Eusebio (Studio UAP), Spazi pubblici, orti e giardini condivisi. Successivamente si è tenuto un dibattito su quanto spiegato precedentemente dai relatori, che è durato circa 1 ora. Io sono stato presente al seminario (tra il pubblico) e affermo con convinzione che non è stato, secondo me, uno dei migliori convegni su questo tema. È stato ugualmente interessante perché la natura fa parte di questo mondo e non va ignorata, ma va sviluppata nelle città che ormai sono sempre più grigie.

Bioarchitettura : Friedensreich Hundertwasser lo immaginava prima di noi

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VENERDÌ 6 APRILE 2012

Friedensreich Hundertwasser (Vienna, 15 dicembre 1928 – 19  febbraio 2000) è stato un architetto ed ecologista austriaco. Egli anticipò alcuni concetti di bioarchitettura esprimendoli nei suoi controversi edifici. La sua vita fu sempre movimentata; infatti nei suoi edifici si può notare la personalità rivolta in tutti gli stili e tradizioni estere. I suoi palazzi potrebbero sembrare folli e non adatti alla società nella quale viviamo oggi ma io credo che le sue idee potrebbero essere maggiormente utilizzate nelle attuali costruzioni. Hundertwasser ci lascia a bocca aperta ad ognuno degli innumerevoli edifici che ha lasciato in tutto il mondo. Io personalmente ne ho visitati un due a Vienna, la sua città natale, e credo fermamente che applicare la natura agli edifici non sia solo un segno di bellezza estetica ma anche di sostenibilità ambientale. Morì a Vienna nel 2000, all’età di 72 anni lasciandoci un patrimonio architettonico che non scorderemo mai e che rimarrà un capolavoro di metà secolo.

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Lo sviluppo rinnovabile italiano

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LUNEDÌ 2 APRILE 2012

Nei diversi viaggi che ho fatto in Sicilia ho visto che diversi edifici sono provvisti di pannelli solari, ho osservato attentamente molti impianti fotovoltaici come quello di Priolo in provincia di Siracusa dove lo sfruttamento di risorse non rinnovabili è molto evidente. Penso che l’Italia essendo un paese meridionale rispetto all’Europa possa usufruire di beni naturali inesauribili per produrre energia. Quello che è stato fatto negli ultimi anni è notevole ma io personalmente credo che si possa fare di più. L’Italia è uno dei paesi europei dove la concentrazione dei raggi solari è più alta è quindi di conseguenza sfruttabile maggiormente per produrre energia elettrica.

Come tutti sanno Augusta ha uno dei maggiori impianti petrolchimici in Italia. Questo ha portato indubbiamente un bene economico e industriale al Paese ma allo stesso tempo ha portato ad un inquinamento eccessivo nella zona e di conseguenza a un maggior rischio di tumori alla popolazione. Esistono altri esempi di inquinamento industriale in Sicilia come quello di Gela che ha portato alle stesse conseguenze di Augusta.Queste due città a parer mio sono state gravemente logorate dagli impianti petrolchimici che hanno influito molto sul turismo balneare.

È assolutamente sbagliato che una regione come la Sicilia dove l’intensità solare è più alta rispetto alle altre regioni italiane possa approvare questo genere di sviluppo industriale e non sfruttare invece pienamente le risorse rinnovabili come appunto il sole.

Per concludere vorrei che l’Italia seguisse un sviluppo rinnovabile che non possa nuocere al nostro pianeta e soprattutto che non possa nuocere al mondo che si ritroveranno le generazioni successive.

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