Cosa emerge dal primo Rapporto Nazionale sull’Economia Circolare in Italia

Vedi articolo completo su Scienza e Governo LUNEDì 4 MARZO 2019 Secondo i dati del Rapporto Nazionale sull’Economia Circolare 2019, l’Italia si conferma al primo posto in Europa per indice complessivo di circolarità, ma cresce meno rispetto ad altri paesi […]

La Legge di Bilancio non passa il test dello sviluppo sostenibile

Vedi articolo completo su Scienza e Governo VENERDì 1 MARZO 2019 L’ASviS presenta alla Camera dei Deputati un documento che valuta l’impatto dei provvedimenti contenuti nell’ultima Legge di Bilancio alla luce dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile e dei 169 […]

“Efficientare per rigenerare”. L’ENEA organizza un convegno a Milano per il fare punto

Vedi articolo completo su Scienza e Governo GIOVEDì 7 FEBBRAIO 2019 Migliorare l’efficienza energetica degli edifici per rigenerare le città. Questo è stato il tema chiave del convegno “Efficienza energetica per la riqualificazione degli edifici e la rigenerazione delle città”, […]

La COP24 è terminata. Poche le decisioni adottate e molti i nodi rimasti irrisolti

Vedi articolo completo su Scienza e Governo LUNEDì 17 DICEMBRE 2018 Al termine della COP24, che è durata un giorno in più del previsto per consentire ai vari paesi che hanno preso parte ai negoziati di portare a casa qualche […]

L’Unione europea promuove la nascita delle comunità energetiche

Vedi articolo completo su Scienza e Governo GIOVEDì 13 DICEMBRE 2018 Lo scorso 13 novembre, il Parlamento europeo ha reso vincolanti gli obiettivi in materia di energia rinnovabili, efficienza energetica, biocarburanti e governance energetica. Tra le novità introdotte c’è la […]

 

Il Progetto [email protected] 2.0 : L’innovazione a scuola

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LUNEDÌ 6 AGOSTO 2012

Da settembre 2009, ho iniziato la mia prima media, come [email protected] 2.0. Questo progetto consiste in poche parole ad una digitalizzazione del classico metodo di insegnamento e di apprendimento nella scuola italiana. Inoltre è un progetto finanziato dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), su scala nazionale. Inizialmente sono state scelte 246 classi in tutta Italia, , quali 12 nel Lazio (4 a Roma). Con questo progetto anche molti/e insegnanti, per loro libera scelta, hanno seguito corsi preparatori su tema [email protected] 2.0, con i quali hanno hanno avuto i primi approcci con il computer e con tutto quello che comporta.

Libro di testo elettronico, lavagna interattiva multimediale (LIM) e una forte sperimentazione condotta nelle [email protected] 2.0. Sono le direttrici del MIUR per accelerare il passaggio della scuola verso un utilizzo più diffuso delle tecnologie dell’informazione della comunicazione. Seguirà il trasferimento di contenuti dei libri di testo, dal cartaceo al digitale, che comunque dovrà essere compiuto obbligatoriamente per legge entro il 2012. Le LIM sono state individuate dal ministero dell’Istruzione nel piano d’intervento «La scuola digitale» (analogamente a molti altri Paesi), come la tecnologia chiave per impostare una didattica collaborativa che coinvolge molto più attivamente gli studenti e ristruttura profondamente il lavoro di insegnamento in classe.

Scomparsa la tavola di ardesia, gli oggetti (testi, immagini, link eccetera) proiettati sullo schermo della classe diventano disponibili all’interazione di studenti e docenti. Il ministero dell’Istruzione, supportato dall’Agenzia per lo sviluppo scolastico (ex Indire), ha avviato una prima fase, iniziata nel gennaio 2009, che ha visto più di 11mila richieste di assegnazione di LIM e 40mila insegnanti che hanno deciso di partecipare alla formazione per poterle utilizzare. Il piano prevede che, a partire dall’anno scolastico 2009-2010, 16 mila lavagne saranno istallate nelle classi della scuola di primo grado e che 25 mila insegnanti inizino un percorso di formazione, raggiungendo in questo modo un bacino di oltre 350 mila studenti. Una spinta sulla via della sperimentazione arriva, poi, da [email protected] 2.0: un progetto rivolto a 156 istituzioni scolastiche della scuola secondaria di primo grado, su 2300 richieste, che prevede di dotare una classe prima di una completa attrezzatura tecnologica coerente con un progetto metodologico-didattico dell’intero consiglio di classe.

«L’intento dell’iniziativa – recita il bando di concorso per l’individuazione delle classi coinvolte nella sperimentazione – è quello di realizzare ambienti di apprendimento adatti a un utilizzo costante e diffuso delle tecnologie nella quotidianità scolastica, al fine di verificare, in un triennio, come e quanto l’impatto possa intervenire nei processi formativi in un’epoca di trasformazioni dei linguaggi della comunicazione e della diffusione dei saperi». Il progetto avrà il supporto di diciotto università, una per regione.

Parte delle informazioni sono state fornite dalla prof.ssa M.R. Mazzola

Biomassa e obiettivi per il 2020

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VENERDì 20 APRILE 2012

La produzione di biomassa prevista per il 2020 in Europa equivale al 10% del consumo energetico. È un risultato notevole calcolando che nel 2011 la percentuale dei consumi è stata stimata al 4%. Inoltre, per il 2020, l’UE ha dichiarato alcune norme per inquinare rispettivamente di meno e per assicurare al nostro pianeta una vita più lunga e sostenibile.

  • Riduzione delle emissioni CO2 rispetto ai livelli stimati nel 1990;
  • Promozione e maggiori investimenti nel campo delle energie rinnovabili coprendo il 20% del consumo energetico;
  • Sostituzione dei combustibili fossili per alimentare i trasporti, con derivati delle energie rinnovabili come il metano, biogas, biodiesel e bioetanolo.
  • I biocarburanti attualmente utilizzati sono derivati da  miscele di esteri metilici ottenuti dagli oli vegetali, al  momento usati solo in alcuni Paesi europei (Germania e  Austria).

I risultati raggiunti sono notevoli in Italia dove la  produzione di biodiesel dal 2002 al 2009 è passata in  percentuale da appena 1,059 tep a ben 12,093 tep cioè il  4% dei consumi totali.

Vorrei inoltre aggiungere che l’Italia, essendo un paese con vaste aree agricole, dovrebbe pensare alle biomasse non solo come un risultato da raggiungere nel 2020, ma come protagoniste di questi anni.I terreni coltivabili dovrebbero essere utilizzati non solo per la produzione di cibo ma anche come fonte di energia alternativa.

Risparmio di plastica per usi domestici

GIOVEDÌ 31 MAGGIO 2012

La plastica è ormai diventata il materiale più utilizzato nelle famiglie. Pensiamo solamente a quanti piatti di plastica usiamo, a quante bottiglie di latte, acqua e detersivi consumiamo. Da non sottovalutare è inoltre il confezionamento dei prodotti nei supermercati e nei singoli negozi che, finalmente, si stanno sostituendo con le buste biodegradabili o per alcuni prodotti con buste di carta. La plastica che noi usiamo in casa nella maggior parte delle volte non è viene portata agli appositi contenitori per essere riciclata. Non scordiamoci il fatto che la plastica è un derivato del petrolio, che rappresenta la fonte di energia maggiormente utilizzata. Quindi se la plastica è un derivato del petrolio, nello spreco dei rifiuti plastici, non si spreca soltanto la plastica in quanto tale, ma anche una certa quantità di petrolio. 

È vero! I contenitori, spesso mancano o sono posti lontano dalle abitazioni e di conseguenza le persone non hanno la voglia o il tempo di recarsi fino ai contenitori specifici per la raccolta della plastica ma gettano la plastica nei contenitori più vicini alle proprie abitazioni.  In questo modo, purtroppo, aumenta l’inquinamento urbano. 

Vorrei concludere sottolineando la necessità di un cambiamento negli stili di vita delle persone  e consigliando ai cittadini di usare i piatti di plastica solo nei momenti indispensabili e di usare invece i piatti di vetro per il consumo dei pasti.

Accordo Quadro ENEA-CRA

GIOVEDì 3 MAGGIO 2012

Oggi alle h11.00, presso la sede centrale del CRA a Roma, alla presenza di numerosi ospiti, si è tenuto l’incontro tra il Commissario ENEA Ing. Giovanni Lelli e il Commissario straordinario CRA Prof. Giuseppe Alonzo per firmare un Accordo Quadro finalizzato alla collaborazione tra i due Enti per azioni mirate alla promozione dell’Efficienza Energetica nelle filiere agricole e alla produzione di energia rinnovabile per mezzo dell’agricoltura.

Roma, 11 aprile 2012 : Seminario INEA “Agricoltura e città”

MERCOLEDì 11 APRILE 2012

Ieri, a Roma, nella sede centrale INEA (Istituto nazionale di economia agraria), si è tenuto un seminario in agricoltura che ha mostrato gli effetti positivi della natura nella città. Autoconsumo, hobby farming, orti e giardini: questi  sono stati i temi del seminario di Mercoledì, al quale sono intervenuti Francesca Giarè (INEA), Forme e  modi dell’agricoltura ; Elisa Ascione (INEA),  L’autoconsumo nelle imprese agricole; Massimo  Spigola (NOMISMA), L’hobby farming in Italia; Carlo Alberto Campiotti (ENEA, Unità Tecnica Efficienza  Energetica, Agricoltura), Agricoltura urbana: effetti sull’ambiente, il risparmio di  energia e la comunità; Francesco Monacci (Università di Pisa), Il ruolo dell’agricoltura nello sviluppo della città policentrica; Luca D’Eusebio (Studio UAP), Spazi pubblici, orti e giardini condivisi. Successivamente si è tenuto un dibattito su quanto spiegato precedentemente dai relatori, che è durato circa 1 ora. Io sono stato presente al seminario (tra il pubblico) e affermo con convinzione che non è stato, secondo me, uno dei migliori convegni su questo tema. È stato ugualmente interessante perché la natura fa parte di questo mondo e non va ignorata, ma va sviluppata nelle città che ormai sono sempre più grigie.

Bioarchitettura : Friedensreich Hundertwasser lo immaginava prima di noi

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VENERDÌ 6 APRILE 2012

Friedensreich Hundertwasser (Vienna, 15 dicembre 1928 – 19  febbraio 2000) è stato un architetto ed ecologista austriaco. Egli anticipò alcuni concetti di bioarchitettura esprimendoli nei suoi controversi edifici. La sua vita fu sempre movimentata; infatti nei suoi edifici si può notare la personalità rivolta in tutti gli stili e tradizioni estere. I suoi palazzi potrebbero sembrare folli e non adatti alla società nella quale viviamo oggi ma io credo che le sue idee potrebbero essere maggiormente utilizzate nelle attuali costruzioni. Hundertwasser ci lascia a bocca aperta ad ognuno degli innumerevoli edifici che ha lasciato in tutto il mondo. Io personalmente ne ho visitati un due a Vienna, la sua città natale, e credo fermamente che applicare la natura agli edifici non sia solo un segno di bellezza estetica ma anche di sostenibilità ambientale. Morì a Vienna nel 2000, all’età di 72 anni lasciandoci un patrimonio architettonico che non scorderemo mai e che rimarrà un capolavoro di metà secolo.

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