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Il ruolo chiave del biogas nel panorama energetico europeo

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MARTEDì 11 DICEMBRE 2018

L’Italia, con i suoi 1.300 impianti e 2 Mtep di biogas prodotto ogni anno, rappresenta il terzo mercato in Ue (a 28), dopo Germania e Gran Bretagna. L’ultima Strategia Energetica Nazionale prevede, entro i prossimi dieci anni, di coprire del 30 per cento i consumi energetici derivanti dal trasporto pesante su strada e del 50 per cento quelli del trasporto navale attraverso il GNL (Gas Natuale Liquefatto). Il tutto è in linea con la direttiva europea sulle energie rinnovabili RED II che punta a coprire il 14 per cento dei consumi energetici del settore dei trasporti attraverso fonti rinnovabili entro il 2030.

Biomassa e obiettivi per il 2020

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VENERDì 20 APRILE 2012

La produzione di biomassa prevista per il 2020 in Europa equivale al 10% del consumo energetico. È un risultato notevole calcolando che nel 2011 la percentuale dei consumi è stata stimata al 4%. Inoltre, per il 2020, l’UE ha dichiarato alcune norme per inquinare rispettivamente di meno e per assicurare al nostro pianeta una vita più lunga e sostenibile.

  • Riduzione delle emissioni CO2 rispetto ai livelli stimati nel 1990;
  • Promozione e maggiori investimenti nel campo delle energie rinnovabili coprendo il 20% del consumo energetico;
  • Sostituzione dei combustibili fossili per alimentare i trasporti, con derivati delle energie rinnovabili come il metano, biogas, biodiesel e bioetanolo.
  • I biocarburanti attualmente utilizzati sono derivati da  miscele di esteri metilici ottenuti dagli oli vegetali, al  momento usati solo in alcuni Paesi europei (Germania e  Austria).

I risultati raggiunti sono notevoli in Italia dove la  produzione di biodiesel dal 2002 al 2009 è passata in  percentuale da appena 1,059 tep a ben 12,093 tep cioè il  4% dei consumi totali.

Vorrei inoltre aggiungere che l’Italia, essendo un paese con vaste aree agricole, dovrebbe pensare alle biomasse non solo come un risultato da raggiungere nel 2020, ma come protagoniste di questi anni.I terreni coltivabili dovrebbero essere utilizzati non solo per la produzione di cibo ma anche come fonte di energia alternativa.